Pescare il Lucioperca: le esche da utilizzare per catturarlo!

PESCARE IL LUCIOPERCA
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Come pescare il lucioperca?

Il lucioperca o sandra è un predatore d’acqua dolce appartenente alla famiglia dei percidae originario dell’Europa centro-settentrionale e Asia occidentale, introdotto in Italia oltre 100 anni fa’; ad oggi nel nostro paese è presente soprattutto in numerosi laghi del nord e nei corsi della pianura Padana.

Il lucioperca viene anche soprannominato vampiro per la disposizione dei canini e altri denti sulle labbra e per la sua preferenza a cacciare dal tramonto all’alba.

Dopo questa breve introduzione andiamo al succo della questione, quali esche funzionano per pescare il lucioperca?

Per iniziare bisogna ricordare che il lucioperca è un pesce che può crescere molto negli ambienti che glielo permettono, può arrivare a misurare oltre il metro e superare i 10kg di peso, quindi è bene tenere a mente che in base alla grandezza del pesce che vogliamo prendere dobbiamo adattare la grandezza dell’esca, anche se non è da escludere che un grosso predatore mangi un esca relativamente piccola.

Dividiamo in 3 le categorie di esche per il Lucioperca:

  • – Softbait
  • – Hardbait
  • – Esche vive

PESCARE IL LUCIOPERCA: LE SOFTBAIT

Le softbait sono probabilmente le esche più utilizzate dai pescatori a spinning con obiettivo il lucioperca grazie alle svariate possibilità di presentazione.

La prima scelta cade sicuramente sugli shad, di qualsiasi tipo, dai 2″ di grandezza per pesche light fino anche a 6″ e oltre per la ricerca di quelli più grossi, utilizzando in prevalenza colorazioni accese così da essere più visibili e adescanti.

Utilizzando gli shad è possibile innescarli in diversi modi, la cosa che sicuramente conta di più è di arrivare il prima possibile sul fondo con l’esca e rimanerci per tutto il recupero essendo il lucioperca un pesce di fondo che raramente sosta a mezz’acqua o a galla e di conseguenza caccia in prevalenza sul fondo.

Le presentazioni più comuni sono quelle con lo shad innescato su una jighead (o semplicemente testina piombata) e a dropshot.

Puoi acquistare qui

Le jighead o testine piombate sono sicuramente le più utilizzate perché permettono di cambiare velocemente l’esca durante l’azione di pesca e anche per il costo relativamente basso dato che pescando sul fondo spesso in prossimità di ostacoli dove i predatori sostano è molto facile incagliare e perdere l’esca.

Si andrà a scegliere il peso e la grandezza della jighead in base alle condizioni di pesca e alla grandezza dello shad da innescare, ad esempio per la ricerca di piccoli lucioperca in acqua ferma o lenta, è consigliabile innescare uno shad da 2″ su una jighead da 1-2g con amo #8-#6, mentre per cercarli di dimensioni maggiori si dovrebbe utilizzare shad da 3″- 4″ su jighead del #1 con pesi che partono dai 4g a salire in base alla profondità e alla velocità della corrente dello spot.

Puoi acquistare qui

Per le presentazioni a dropshot il ragionamento da fare è lo stesso delle jighead, quindi aumentando la grandezza dell’amo in base a quella dello shad da innescare e aumentando il peso del piombo in base alla profondità che vogliamo raggiungere.

La sola differenza tra jighead e dropshot è che sarebbe opportuno utilizzare quest’ultimo solo in acque ferme o molto lente mentre le jighead con pesi adeguati è possibile utilizzarle anche in acque correnti con buoni risultati.

Il vantaggio dell’utilizzare una presentazione a dropshot è la possibilità di coprire per più tempo la zona di pesca, visto che è possibile “dare vita” all’esca senza per forza recuperare, dunque riuscire a smuovere i pesci più apatici con un boccone che non richiede grandi inseguimenti.

Oltre alle presentazioni elencate è possibile innescare gli shad con ami offset piombati o a pendolino così da poter pescare con minor probabilità di incagliare.

Sempre utilizzando gli shad è possibile riuscire a insidiare il lucioperca pescando con jig o chatterbait ma non è tra le presentazioni più proficue.

Un’altra variante per chi volesse provare altre tecniche è quella della split shot rig, dove lo shad viene montato su un amo spiombato dato che il piombo si troverà sul finale a qualche cm dell’esca. 

PESCARE IL LUCIOPERCA: LE HARDBAIT

Di Hardbait specifiche per la pesca al lucioperca ne vengono prodotte poche ma è possibile utilizzarne alcune per altri tipi di pesca con buoni risultati.

I crankbait sono artificiali dotati di palette molto voluminose rispetto al corpo, è grazie a queste palette che riesce a scendere molto in profondità.

Maggiore è la grandezza della paletta e maggiore sarà la profondità che riuscirà a raggiungere, quindi spetta al pescatore capire quale utilizzare in base alla profondità del fondale, ricordando che i crankbait aumentano di efficacia quando si scontrano con il fondale e con gli ostacoli producendo così maggior vibrazioni per attrarre i predatori nelle vicinanze.

Puoi acquistare qui 

I lipless invece sono artificiali sprovvisti di paletta, hanno un’ottima lanciabilità grazie alla loro forma aerodinamica che riduce di molto l’attrito con l’aria.

Affondano con una buona velocità e grazie a lanci più lunghi  è possibile coprire molta acqua.

Non possiedono un movimento proprio quindi spetta al pescatore con le jerkate della canna e la velocità del recupero dare vita all’esca per attirare qualche lucioperca. 

Altre hardbait che potrebbero essere catturanti per i lucioperca sono jerk affondanti e in casi isolati potrebbero anche decidere di cacciare su swimbait di buone dimensioni magari durante pescate con come target lucci o bass.

Dopo le prime 2 categorie destinate a chi preferisce pescare in modo dinamico, la terza ed ultima è dedicata a chi preferisce pescare a fondo.

LE ESCHE VIVE

Per i lucioperca quali esche vive funzionano?

Essendo predatori è possibile pescarli anche usando pesci veri, vivi o morti, quelli più indicati da utilizzare sono i cavedani, i gardon, i barbi e i vaironi che ovviamente per legge vanno pescati nello stesso spot dove poi andranno innescati.

Per chi preferisce non utilizzare pesci come esche per i lucioperca può sempre utilizzare un grande classico quale i lombrichi; innescati in buon numero sull’amo con una montatura a fondo possono regalare diverse catture.

Ora che sapete quali esche potete utilizzare per pescare i lucioperca, non vi resta che andare nel nostro store CLICCANDO QUI, acquistare tutto l’occorrente e correre sullo spot, in caso di qualche cattura mi raccomando condividi con noi su Wild Society app il tuo risultato!

Pietro Sacchi

PS Non sai dove pescare un lucioperca? Scarica Wild Society App e trovi centinaia di spot in tutta Italia!

PESCARE UN LUCIOPERCA

Altro dal blog

Torna su