Pesca al Luccio a Mosca : La Guida!

pesca al luccio a mosca
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Il luccio è sempre uno dei pesci più ambiti perciò perché non provare la pesca al luccio a mosca? Scopri tutto in questo articolo!

La pesca con la mosca è un tipo di pesca sportiva chiamata così per via delle esche utilizzate.

La pesca a mosca non è sempre facile: l’esca molto leggera, i diversi metri a cui lanciarla, le tecniche di lancio spesso molto complicate e le condizione dell’acqua, a volte molto mossa, rendono questo sport molto difficile.

L’attrezzatura per questo sport è composta da:

  • una canna di diverse lunghezze e materiali (i più attuali sono la grafite e la fibra di vetro)
  • una lenza, con un diametro che va a decrescere, chiamata coda di topo
  • un finale di nylon conico legato all’esca e alla coda di topo di colori differenti in base al tipo di pesca, alla lunghezza della canna e all’ambiente di pesca
  • l’esca, o meglio, la mosca
  • diversi accessori che aiutino il pescatore nel suo obiettivo
La forma di queste esche porta sempre a ricordare un animale, sia acquatico che non, predato dal pesce che si vuole catturare.

Parliamo di formiche, gamberetti, altri pesci, cavallette, vespe e tanti ancora.

Per la pesca di mare ad esempio vengono realizzate mosche (di mare appunto) che assomiglino a pesci foraggio o piccoli organismi marini.

I materiali con cui vengono realizzate sono piume di uccelli, filati sintetici (tipo il nylon) o pelo di mammiferi.

L’esca viene poi fissata sopra un amo ad occhiello con della colla o dello smalto.

Le tecniche di lancio possono essere apprese tramite corsi o manuali appositi e si dividono in: mosca secca, mosca sommersa, streamer e ninfa.

La mosca secca viene utilizzata principalmente per i pesci che si alimentano in superficie mangiando insetti che si posano sull’acqua.

Si scelgono specialmente esce di medio-piccola grandezza estremamente galleggianti che rappresentino l’insetto nell’età adulta (detto imago).

La mosca sommersa viene utilizzata quando i pesci si alimentano appena sotto la superficie.

In questo caso l’esca andrà ad imitare lo stadio dell’insetto detto sub-imago.

La ninfa è la tecnica che viene utilizzata per i pesci che si aggirano sul fondo e si nutrono di ninfe, ossia insetti subacquei e larve.

In questo caso è necessario piombare le esche, la piombatura viene applicata alla mosca (durante la sua costruzione) invece che alla lenza con fili di metallo o piccole sfere (dette testine).

Lo streamer è una tecnica che assomiglia molto allo spinning in quanto si utilizzano esche medio-grandi da recupero.

In questo caso la mosca andrà ad imitare piccoli pesci, gamberi, piccoli roditori o rane.

Con piccoli strappi dalla punta della canna e il recupero repentino della coda di topo le esce vengono lanciate e recuperate.

Nella pesca a mosca la vera soddisfazione non è il pesce che si cattura ma il modo in cui si riesce a farlo.

Inoltre di solito i pescatori che amano questa tipologia di pesca cercano di non provocare danni alla fauna ittica, motivo per cui si usano molto spesso ami senza ardiglione.

Il pensiero No-Kill dice di rilasciare sempre il pesce che si cattura, qualsiasi sia la sua taglia, se il suo prelievo può causare danni significativi all’ecosistema del posto.

Pesca al Luccio a Mosca : La Guida!
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La scelta che fa il luccio nei confronti di una mosca non è mai molto chiara.

Cavetto grosso o cavetto piccolo non cambia niente, il luccio si prende grazie alla velocità di recupero e al tempo di pausa differente.

L’artificiale in questo caso non viene considerato.

Nella pesca al luccio niente è da sottovalutare o dare per scontato, il luccio ci dà poche chance di catturarlo e saperle cogliere non è mai facile.

Consiglio di portare sempre una variante per l’attrezzatura in modo da poter cambiare approccio il più in fretta possibile e magari fare colpo sul nostro obbiettivo!

Ad esempio in autunno il luccio si aggira un po’ a riva un po’ in acque profonde per questo motivo avere due tipologie di attrezzatura è molto importante!

Sempre in autunno i lucci hanno particolare vigore: attaccano con forza e decisione le nostre esche, se sono convincenti e ben manovrate.

In questa stagione sarà sempre più complicato catturare un luccio anche perché avranno subito una forte pressione di pesca e vedendo tante esche perderà interesse o capirà il nostro gioco.

Sono necessari avvicinamenti timidi, cauti, silenziosi.

Bisogna evitare di usare il motore della barca e addirittura di muoversi sopra ad essa!

In primavera invece avviene il contrario: dopo la frega fanno più fatica a trovare cibo perciò diventano meno selettivi.

I movimenti dell’artificiale non dovranno mai essere ripetitivi e scontati bensì dovranno essere irregolari e scomposti con qualche pausa lunga.

È consigliato cambiare l’artificiale con colori e altre componenti.

Dare sfogo alla fantasia e provare varie tecniche per prendere il nostro big fish è il fulcro della pesca al luccio a mosca!

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