Pesca a Mosca Cavedano

pesca a mosca cavedano
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Pesca a mosca cavedano: Che pesce è? Tecniche di pesca e consigli da noi!

Cavedano Europeo

Il cavedano europeo è un pesce d’acqua dolce della famiglia dei Ciprinidi appartenente all’ordine dei Cypriniformes.

Lo si può trovare naturalmente in tutta l’Europa centrale escluse le tre penisole mediterranee: Spagna, Italia e Grecia.

In Italia è stato introdotto artificialmente decenni fa ma tuttora non sono numerosi.

Vive in acque dolci e limpide sia correnti che calme.

Riesce a sopravvivere anche in acque molto inquinate come quelle rese eutrofiche dagli scarichi industriali o quelle a bassa concentrazione di ossigeno.

Fisicamente è un pesce di dimensioni modeste ma, con le condizioni favorevoli, può arrivare a pesare 4kg e ad esser lungo 60 cm.

Ha un corpo affusolato con bocca grande e terminale.

Il ventre ha un colore più chiaro rispetto al dorso dove la livrea è grigio-verdastra.

Le pinne hanno invece una colorazione che tende al giallo-bruno esclusa la pinna ventrale e quella anale che tendono al rosso.

La dieta del cavedano è onnivora specialmente negli esemplari giovani, quelli adulti tendono a cibarsi principalmente di altri pesci.

La pesca al cavedano sportiva viene svolta sia con esche naturali che artificiali: a mosca, con lombrichi, pane, bigattini o anche frutta.

Cavedano Italico

D’acqua dolce della famiglia Cyprinidae il cavedano italico è originario dell’Italia e della costa dalmata ma si può trovare anche nella Francia meridionale.

Lo si può trovare praticamente in tutti gli ambienti d’acqua dolce ma prediligono le acque correnti dei fiumi con fondi sabbiosi o a ciottoli.

Questo pesce è molto simile al cavedano europeo infatti la distinzione tra le due tipologie è stata confermata solo di recente.

Ciò che più distingue le due specie è la colorazione delle pinne ventrali e di quella anale: risultano grigie o trasparenti anziché brune.

Fisicamente può arrivare ad un massimo di 60 cm e 3 kg di peso, queste dimensioni vengono spesso raggiunte nei laghi.

TECNICHE PER LA PESCA AL CAVEDANO

Pesca Passata

Si utilizza un galleggiante di un peso compreso tra l’1 gr e i 5 in base alla forza della corrente.

In base alla grandezza dei cavedani che vogliamo prendere e alla forza della corrente andremo a montare un finale che va dallo 0,12 allo 0,08 con un monofilo tra lo 0,16 e lo 0,18.

Sempre in base alla forza della corrente andremo a montare i piombini: con corrente medio-forte partiremo dall’amo con il piombino più grande lasciando 30/40 cm di finale libero, con corrente leggera faremo il contrario partendo dal più piccolo verso il più grande.

Per quanto riguarda l’amo consiglio di sceglierne uno tra il 16 e il 22 valutando anche le esche che andremo ad usare .

Pesca con Roubasienne

La montatura in questo caso viene fatta con un 0,12 monofilo e come finale si userà un filo finissimo (dallo 0,08 allo 0,10).

Il galleggiante sarà da 2 o 3 gr in base alla corrente.

Pesca a Spinning

In primavera quando il pesce sarà più affamato lo potremmo pescare anche con i cucchiaini.

Si possono utilizzare esche artificiali di 5cm per cavedani di medie dimensioni mentre per quelli più grandi si utilizzerà un minnow da 7 cm.

L’esca migliore per il cavedano è sicuramente il bigattino ma, anche esche come frutta o pane porteranno buoni risultati.

pesca a mosca cavedano

PESCA A MOSCA CAVEDANO: CONSIGLI

Il cavedano viene considerato da molti un pesce molto divertente da pescare dato che richiedere un certo impegno.

Il periodo migliore è la primavera ma si può arrivare anche a metà estate.

È consigliato entrare in pesca la mattina presto: dalle prime luci dell’alba fino al sole completo.

Andando avanti verso la tarda mattinata il pesce si allontanerà dalle rive, spaventato dai rumori, soprattutto in spot vicino a strade o centri abitati.

I ciprinidi di prima mattina sono calmi e tranquilli, tendono a stare a riva alla ricerca di chironomi o qualsiasi cosa cada dagli alberi intorno al lago.

Dato che a riva l’acqua è bassa si potrà pescare a vista e questo renderà tutto più eccitante.

Personalmente consiglio una canna misura 8’6” con mulinello con coda galleggiante.

L’obiettivo è ottenere con il minimo sforzo la massima distanza con una posa delicata.

Volendo si può pescare sia a piede asciutto che entrando in acqua per raggiungere i pesci più lontani.

È importante portare uno stripping basket per poter raccogliere la coda in modo che questa non vada ad incastrarsi tra i sassi nella fase di recupero.

Gli artificiali e i tippet sono da cambiare a seconda di come troviamo i pesci: se i pesci sono attivi si può andare con tippet dello 0,14-0,16-0,18 con mosche da caccia sia in battuta sia con movimenti leggeri dopo averla posata; quando non hanno interesse diventa più difficile ingannare il cavedano, serviranno tippet dello 0,12-0,10 con mosche più piccole e fini.

Molti pescatori utilizzano le stesse mosche che usano per le trote, ad esempio con peli di cervo, a volte rese più grosse.

Un altro consiglio che mi sento di darti è di usare sempre finali belli lunghi in acque ferme e soprattutto di avere una buona ferrata!

Il cavedano tende a fare mangiate molto rapide perciò bisognerà prestare moltissima attenzione al galleggiante se non lo si vuole far scappare!

Scopri tutto sulla pesca qui su WildSocietyApp!

Altro dal blog

Torna su