La Pesca del Luccio: Consigli Pratici

la pesca del luccio
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La pesca del luccio è una pesca che interessa sempre moltissimi pescatori attirati dal fascino del pesce. Scopri tutto quello che c’è da sapere!

Il luccio (Esox lucius) è un pesce carnivoro di acqua dolce appartenente alla famiglia delle Esocidae, considerato come il re dei predatori di acqua dolce.

E’ un pesce di grandi dimensioni, può infatti raggiungere 1,30 metri di lunghezza e superare i 20 chili di peso.

Gli esemplari più grandi di solito sono le femmine, sono stati trovati degli esemplari di quasi 30 chili, il massimo peso registrato infatti ammonta a 28 chili ed una lunghezza di 1,5 metri.

Uno dei fattori che più caratterizza la grandezza del luccio è la sua alimentazione che, insieme all’habitat ed alla temperatura dell’acqua possono far variare notevolmente le sue dimensioni.

Un’altro fattore che caratterizza il Luccio è la sua testa, più grossa rispetto al corpo e con una grande bocca molto pronunciata molto simile al becco di una papera.

Ha parecchi denti anche nelle branchie ed è importante una volta preso non stare alla larga dalle branchie per evitare brutte sorprese.

Essendo un predatore si nutre di altri pesci, piccoli mammiferi, e quando scarseggia il cibo anche rane, uccelli acquatici e non disdegna il cannibalismo.

Il luccio tende ad avvicinarsi molto a zone con vegetazione plancton nel periodo estivo, questo perché nel periodo che va da gennaio a febbraio fino ad aprile a maggio depone le sue uova.

Le uova rimangono attaccate alla vegetazione fino a quando non si schiudono.

Predilige la vegetazione anche perché ama muoversi e cacciare in zone ricche di canneti e piante acquatiche.

Nei giorni di sole lambisce la riva poco profonda al contrario quando c’è vento si allontana.

Come si Pesca il Luccio

Ovviamente il periodo per pescare la pesca al luccio sarà deciso anche dalle istituzioni locali, ricordati di controllare il calendario ittico!

Il luccio può essere pescato sia dalla riva che dalla barca, in base al periodo un metodo è migliore dell’altro.

Pescare il Luccio a riva è particolarmente efficace nel periodo primaverile e d’inizio estate, quando si sposta nelle acque più basse per deporre le uova.

Le zone migliori sono le insenature naturali o con ostacoli a buona profondità, il luccio infatti è solito a sfruttare queste barriere artificiali o naturali come nascondiglio.

Una tecnica molto utile consiste nel sondare i diversi strati d’acqua con esche sempre più pesanti, partendo dagli strati più superficiali arrivando a quelli più profondi.

Bisogna poi attendere l’atterraggio sul fondale della nostra esca, così facendo si eviteranno gli incagli.

In estate e durante le fasi inattive invernali invece, il Luccio femmina tende a ritirarsi in acque più profonde e in luoghi con una copertura migliore.

Questo avvantaggia la pesca in barca.
Una cosa molto importante da tenere in considerazione è la temperatura dell’acqua, con il sole estivo infatti quando l’acqua in superficie si riscalda troppo, il luccio prediligerà acque più profonde e fresche.

Al contrario in seguito ad un brusco raffreddamento cercherà temperature più miti, sempre in profondità.

La tecnica più usata per pescare il Luccio è la cosiddetta pesca a spinning, si utilizzano come esche i minnows o i cucchiaini o ondulanti con colori molto vistosi.

Le tipologie artificiali più adatte sono di circa 8-15 centimetri con una colorazione tra il giallo ed il verde.

E’ importante utilizzare esche molto grandi che possono essere viste anche da più lontano, e per lo stesso principio è meglio assicurarsi che la canna, il mulinello ed il filo siano abbastanza robusti.

Tieni sempre a mente che il Luccio è un pesce grosso e capita spesso che possa essere difficile da gestire per il pescatore.

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La Pesca a Casting del Luccio

Il luccio come abbiamo detto poco fa è un predatore che predilige attaccare esche di grosse dimensioni.

Il peso di tali esche predilige l’approccio pescando a casting, si usa questa tecnica per un semplice motivo: il mulinello da casting è stato progettato per poter imbobinare trecce di grosso diametro.

Questo ci permette anche di non andare ad incidere troppo sul peso della nostra attrezzatura.

Parlando di esche invece, per il Luccio ne esistono davvero tante proprio per la sua peculiarità di cibarsi anche di rane, giovani volatili ed altri mammiferi.

Indipendentemente dall’esca è importante prestare molta attenzione al colore, devono infatti seguire delle regole base.

Da prediligere colori chiari o vivaci in acque limpide e colori scuri in acque velate.

Bisogna anche munirsi di pinze con becchi lunghi di circa 30 cm per rimuovere l’amo senza problemi nei casi in cui il luccio aspirerà l’esca fino in profondità.

Il recupero lento è spesso la scelta giusta in quanto i lucci sono famosi per attaccare i pesci in difficoltà o malati.

Non deve mancare il guadino, ampio e possibilmente gommato per non recare danni al pesce.

Curiosità sul Luccio

Il luccio ha un alto tasso di mortalità, è uno di quei pesci che appena finisce la frega abbandona il nido, lasciando le uova indifese.

Soffre spesso di sbalzi termici ed è spesso colpito da malattie.

Il suo cannibalismo non aiuta nella riproduzione della specie quindi è molto importante praticare il catch & Release.

Il luccio mette tutte le sue energie nel combattimento ed è importante far durare il combattimento il meno possibile.

Da quando lo guadiamo bisogna velocizzare i tempi sia con le foto ricordo che con il rilascio in acqua.

Essendo molto delicato ha bisogno di essere riossigenato prima di essere liberato, basta lasciarlo nel guadino in acqua qualche secondo ed accompagnarlo con un movimento che favorisca l’aspirazione di più acqua possibile dalle branchie.

Quando inizia a ridare codate ed essere energetico vuol dire che è pronto a tornare nel suo ambiente.

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