Dove pescare le trote in Toscana

dove pescare le trote in toscana
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Dove pescare le trote in Toscana?

L’Italia, si sa, è tutta bella. E anche per pescare in tutte le regioni si può trovare qualcosa di interessante, ci sono i grandi siluri del Po, i meravigliosi lucci italici nei grandi laghi del Nord, le trote in appennino, carpe un po’ dappertutto e così via. 

Oggi ci concentreremo sul pesce sicuramente più pescato in Italia, la trota, e su una delle regioni sicuramente più note a livello internazionale per le sue meraviglie artistiche e culinarie: la Toscana. 

Programmare un weekend in Toscana alla ricerca dei nostri amici pinnuti è sicuramente intrigante, perché ci darà la possibilità di unire la nostra passione per la pesca con attrattive turistiche sicuramente appetibili anche dagli altri componenti della nostra famiglia. 

Immagina che meraviglia passare una giornata di pesca immerso nel verde dell’Appennino Tosco-Emiliano, alla ricerca di fario selvatiche o di iridee di semina, in luoghi incontaminati.

Immagina ora a fine pescata di andare a mangiare una bella ribollita o una bella fiorentina innaffiata di un chianti DOC in qualche borgo antico che trasuda storia da ogni vicolo. Ecco, ora hai immaginato come potrebbe essere una giornata, un weekend o una vacanza a pesca di trote in Toscana. 

Veniamo ora ai nostri spot. Quali sono i posti migliori e più famosi per la pesca delle trote in Toscana?


Dove pescare le trote in Toscana:

Lago di Isola Santa

Questo è uno dei bacini artificiali più suggestivi e fotografati della Toscana.

A rendere questo lago davvero speciale è l’antico borgo oggi completamente recuperato e mantenuto nella sua suggestiva bellezza com’era oltre un secolo fa. In questo lago esiste un apposito regolamento che regola la pesca per tutelare la trota fario che pola queste acque, che vivendo e crescono in un lago limpido e cristallino.

Dal piccolo villaggio partono alcuni sentieri appositamente realizzati per consentire ai pescatori di raggiungere ottimi punti di pesca.

Ma quali sono le tecniche consigliate?

Lo spinning la fa sicuramente da padrone, in quanto permette di battere una fascia d’acqua più ampia, e ci permette di esplorare tutto questo meraviglioso lago.

Rende anche più semplice la pratica del Catch and Release, per chi volesse praticarla. Buoni risultati si ottengono anche con la mosca o con esche naturali quali camole e vermi. 

Torrente Godenzo – Comano

Se stai cercando uno dei migliori spot dove pescare le trote in toscana, questo meraviglioso Torrente appenninico soggetto a variazioni notevoli a seconda delle piogge.

Le rive sono spesso coperte di vegetazione e il suo corso è spesso interrotto da rami ed alberi. Il doppio nome è dovuto al fatto che nelle cartografie e a seconda dei comuni attraversati (San Godenzo e Dicomano) è chiamato in diversi modi.

Il flusso principale (dalla sorgente alla immissione nella Sieve) prende questi tre nomi: Fosso Falterona > S.Godenzo > Comano. 

Come anticipato il torrente si presenta molto frascoso,con pozze d’acqua profonde ed ampie. E’ ideale per la pesca a spinning piccoli rotanti e minnow. Consigliamo anche una canna corta (max 2.10, meglio 1.80) per ben districcarsi in lanci sottomano fra le varie frasche. Val la pena anche provare al tocco, con teleregolabili sui 7 metri, lombrico e piombature estremamante leggere (il top è la pallina). 

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Torrente Pescia

La Pescia o Pescia Maggiore è un fiume a carattere torrentizio lungo circa 25 chilometri che attraversa la parte occidentale della Valdinievole, in provincia di Pistoia: siamo nelle terre di Collodi, storico creatore dell’amatissimo Pinocchio.

Nella pescia sono presenti alcuni tratti no-kill, ove per pescare è necessario munirsi di uno speciale permesso oltre alla classica licenza di tipo B. 

Il pescia è ben popolati di Trote, cavedani e barbi, ma data la limpidezza delle sue acque son pesci molto sospettosi da insidiare con approcci estremamente light. Quindi a spinning canne leggere, esche piccole come martin del 2-3, mepps dell’1 o del 2, piccoli minnow e softbaits la faranno da padrone. 

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Alto Arno e Casentino – ZRS Capodarno

Siamo in Casentino nel territorio del Comune di Pratovecchio Stia. 

Qui nasce l’Arno che, a pochi chilometri dalle sorgenti sul monte Falterona, si presenta ancora come un piccolo corso d’acqua con acque cristalline e incontaminate, cascate e correnti, da sempre regno della regina dei torrenti: la trota.

Un contesto storico e ambientale unico dove pescare le trote in Toscana, alle porte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi dove è stata istituita la zona di pesca a regolamento specifico “Capodarno”, nata dal progetto Vivere il Fiume presentato dal Comune di Pratovecchio Stia e finanziato dalla Regione Toscana con il Bando per la Promozione dei Contratti di Fiume.

Sotto i castelli di Porciano e Romena, che nel Medioevo presidiavano l’alta valle dell’Arno, sarà possibile praticare la pesca alla trota nel rispetto di specifiche regole finalizzate alla promozione dei valori della pesca e alla salvaguardia del patrimonio ittico presente nel fiume Arno e nel torrente Staggia.

La zona di pesca interessa il fiume Arno per circa 5 km tra Pratovecchio e Stia, con due distinti tratti. Il primo, a valle, aperto a tutte le tecniche, il secondo, a monte, riservato alle tecniche con esche artificiali e rilascio obbligatorio del pescato (no kill).  

Nel torrente Staggia, all’interno del centro abitato di Stia, è invece istituita una zona di protezione destinata alla salvaguardia e alla riproduzione della fauna ittica. Al fine di limitare la pressione alieutica e favorire una pesca sostenibile è stato istituto il numero chiuso, con 18 pescatori al giorno suddivisi in due turni, mattutino e pomeridiano.

Ottima presenza di trota fario, con esemplari di ottima taglia nelle buche più profonde, da insidiare con le consuete tecniche sopradescritte per la trota in torrente. Attenzione a non utilizzare approcci troppo light visto che il bel pesce è sempre dietro l’angolo, e sarebbe un peccato lasciargli un esca o un amo in bocca. 

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Lago di Legri

Itinerario completamente diverso dai precedenti dove pescare le trote in Toscana: infatti qui si pratica la trout area su trote iridee d’immissione. 

Il lago di Legri a Calenzano (FI) è un bacino artificiale immerso nel verde dell’appennino toscano, a pochi passi da Firenze. Le sponde cementate sono facilmente agibili per ogni pescatore e le trote abbondanti. Vi è anche un ristorante in cui rifocillarsi di ottima cucina dopo la pescata. Adatto a tutta la famiglia. 

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Torrente Lima – Bagni di Lucca

Una vera perla dell’appennino Toscano, a pochi chilometri da Lucca: il torrente Lima, con le sue acque cristalline, scorre attraverso un paesaggio estremamente suggestivo. Il tratto di pesca ZRS sul torrente lime è suddiviso in 4 zone con regolamentazioni differenti, che presentano pozze meravigliose in cui la trota fario la fa da padrona. 

Paradiso della pesca a mosca, famoso per la trota e le buche cristalline, il fiume Lima e i suoi affluenti sono da sempre una delle mete di pesca più apprezzate della Toscana.

La trota locale, fario, attira appassionati da tutta Italia, ma sono presenti anche barbi, vaironi e nella parte bassa del fiume cavedani.

Come trovare nuovi spot per pescare le trote in Toscana?

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A Presto,
Federico

PS se vuoi scoprire altre app di pesca, abbiamo scritto un articolo, le trovi qui!
Cover Photo – Sandro Mattei

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