Come pescare un luccio? Tutto quello che devi sapere!

COME PESCARE UN LUCCIO
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Come pescare un luccio?

Lo vediamo in questa guida!

Il luccio è un predatore d’acqua dolce appartenente alla famiglia degli esocidae, ampiamente diffuso in nord America, Europa e Asia che può raggiungere dimensioni e pesi importanti, oltre il metro di lunghezza e i 15kg di peso.

Il luccio è un prezioso predatore poiché rappresenta un importante equilibratore naturale, è quindi consigliabile rilasciarlo e maneggiarlo nel miglior modo possibile.

Veniamo al dunque, quali sono i punti fondamentali da considerare per pescare un luccio?

  • Attrezzatura 
  • Azione di pesca
  • Spot
  • Condizioni climatiche 
  • Perseveranza

Attrezzatura: cosa usare per la pesca al luccio?

Partiamo dalla canna, è possibile pescare un luccio con gli artificiali, con pesce vivo o morto (sconsigliabile se si è inesperti e si vuole praticare un C&R corretto) e anche a mosca, quindi ci servirà una canna specifica in base alle nostre esigenze.

Per la pesca con gli artificiali è consigliabile l’uso di una canna da casting piuttosto che da spinning per un’azione migliore in pesca.

Per chi si sta avvicinando alla pesca al luccio e vorrebbe una canna che copra più situazioni possibili, è consigliabile utilizzarne una con azione fast o extrafast, che sia lunga 7′-7’6″ft con una potenza massima di lancio non inferiore alle 2 ½ oz così da riuscire ad utilizzare diversi tipi di artificiali anche di dimensioni modeste.

Per chi volesse restare su una canna da spinning è consigliabile sceglierne una con discreta potenza di lancio, anche di 100g e una lunghezza dai 7ft a salire in base alle esigenze di lancio.

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Dopo aver scelto la canna bisognerà abbinarle un mulinello adatto, per quanto riguarda la pesca con gli artificiali con la canna da casting bisognerà sceglierne uno con bobina rotante.

Il mulinello deve essere per pesche gravose, quindi come dimensioni un 300 (vanno bene anche i 400 ma nella maggior parte dei casi, soprattutto per i neofiti, potrebbe essere eccessivamente grande), con un max drag attorno agli 8-10kg.

Nel caso si preferisca la canna da spinning per la pesca al luccio, si andrà ad abbinarle un mulinello da spinning taglia 4-5000.

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Per entrambe le tipologie di pesca in bobina si andrà a caricare una treccia, meglio se a 8fili, minimo 0.30mm, anche più spesse per chi volesse pescare più sicuro, specialmente nei posti con maggior ostacoli e vegetazione fitta, così da evitare rotture in fase di combattimento ma anche incagliando o addirittura lanciando.

La treccia da luccio? Eccola!

Per quanto riguarda le esche, il mercato offre una vasta scelta, sarà compito del pescatore capire quali funzionano di più negli spot che frequenta.

Per la pesca al luccio possiamo scegliere esche tra swimbait (soprattutto fast sinking), softbait da armare in svariati modi (antincaglio o meno), hardbait come crank e lipless sempre affondanti, jerk, spinnerbait, chatterbait e in determinate situazioni anche esche che lavorano a galla o appena sotto il pelo dell’acqua, come buzzbait e esche topwater dedicate, insomma una vasta scelta per tutti i gusti.

Qualsiasi sia l’esca scelta sarà sempre consigliabile schiacciare gli ardiglioni se si vuole preservare il pesce.

Tenendo conto dei numerosi denti affilati che possiede questo magnifico predatore, per preservare sia lui che le nostre esche è obbligatorio l’uso di cavetti d’acciaio o in fluoro carbon (minimo 1-1.2mm di diametro) per evitare che tagli il filo con in bocca l’esca, portandolo probabilmente a morire poco dopo.

Per chi volesse provare a pescare il luccio con attrezzatura da mosca dovrà scegliere una canna robusta con azione fast, con lunghezza attorno ai 9ft, mulinello con coda shooting head dimensione minima #9, con un backing da 30ib.

Come per le altre tipologie di pesca sarà necessario un cavetto d’acciaio.

Da usare come esca sono consigliabili streamer più o meno abbondanti da far lavorare a diverse profondità in base allo spot.

L’ultima voce per quanto riguarda l’attrezzatura sono gli accessori per la slamatura e rilascio del luccio.

Ricordandoci che è un pesce che può crescere molto, è quindi necessario un ampio guadino con rete gommata e profonda.

Inoltre è consigliabile l’utilizzo di un tappetino o anche i metri appositi alla misurazione del luccio, così da non appoggiarlo per terra.

Per la slamatura serviranno pinze con becchi molto lunghi e nel caso di difficoltà in questa fase avere delle tenaglie sempre a becco lungo che serviranno a tagliare la parte dell’ancoretta difficile da rimuovere, così da evitare stress eccessivi per il pesce e aumentare le sue probabilità di sopravvivenza.

È caldamente sconsigliato l’utilizzo di bogagrip per chi volesse rilasciarlo senza arrecargli danni.

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Azione di pesca: come pescare il luccio?

Il luccio è un predatore che risente molto delle condizioni climatiche, sarà quindi necessario in base al meteovariare il tipo di recupero.

Con il pesce molto attivo si potrà pescare con un recupero relativamente veloce o jerkando velocemente e con poche pause, così da battere più acqua e aumentare le possibilità di avere una mangiata.

Nel caso di pesce apatico e svogliato sarà consigliabile usare esche che mantengano un assetto corretto anche recuperandole molto lentamente o quasi ferme, e nel caso di pesca con jerk, sarà più proficuo un recupero con molta pausa tra una jerkata e l’altra così da stimolare di più ad attaccare una possibile preda che richieda un dispendio di energia basso.

come pescare un luccio

Spot: dove andare a pescare il luccio?

I lucci prediligono acque ferme o lente, quindi si dovranno cercare nelle cave o nelle morte/giri d’acqua dei fiumi.

Una volta trovato uno spot con queste caratteristiche bisognerà insistere soprattutto vicino agli ostacoli o nei pressi degli erbai dove il luccio si nasconde pronto per attacchi fulminei a sorpresa a prede ignare della sua presenza.

Se invece si sceglie di cercare i lucci nei grandi laghi, magari a bordo di un’imbarcazione, a seconda del periodo e delle temperature si pescherà in prossimità di secche o vicino alla riva, sempre in prossimità di vegetazione oppure anche nelle profondità più elevate.

Condizioni climatiche: quando andare a pescare un luccio?

Così come tanti predatori il luccio è generalmente più attivo durante i cambi luce e i cambi di pressione.

In poche parole è più probabile incannare un luccio pescando all’alba e al tramonto o con temporali in arrivo/in corso, soprattutto quando ci sono temperature già abbastanza elevate prima di questi cambiamenti.

Potrebbe essere suffciente anche un semplice cambio o incremento del vento per avere una risposta positiva da parte di questo predatore.

Escluso il periodo di frega è sempre consigliabile pescare il luccio con temperature basse o comunque evitare di andarlo a cercare oltre i 30°esterni, lo stress del combattimento unito all’alta temperatura potrebbe portarlo a non sopravvivere nel caso lo si volesse rilasciare.

Perseveranza: perché insistere per pescare un luccio?

Il luccio è un pesce che può regalare gioie ma soprattutto dolori!

Se non si pesca in ambienti con molti esemplari, il cappotto pescando con gli artificiali  è dietro l’angolo, quindi il risultato spesso arriverà solo dopo aver macinato tanta acqua.

Spetterà al pescatore fare tesoro di ogni cappotto cercando di capire i propri errori o almeno dove poter migliorare per il raggiungimento del tanto sognato luccio.

In bocca al lupo per la caccia al luccio a chiunque sia arrivato fino a qui leggendo, sperando che vi sarà d’aiuto!

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Pietro Sacchi

PS se vuoi scoprire come pescare un lucioperca, trovi qui la nostra guida!

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