Caccia Con l’Arco : Regolamenti e Tanto Altro

caccia con l'arco
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L’arco è un’arma che hai sempre voluto provare? Vuoi sapere come e dove puoi praticare la caccia con l’arco?

La caccia con l’arco è regolamentata dalla legge nazionale n. 157 del 1992 all’art.13.

Questa legge inserisce l’arco tra le armi utilizzabili per la caccia ma è sempre la regione che regolamenta ulteriormente l’utilizzo di quest’ultimo scegliendo se limitarne o meno l’uso.

Per capire se la propria regione permette la caccia con l’arco basta consultare la propria legge regionale, il proprio comprensorio o al massimo chiedere ad un guardiacaccia.

Una volta scoperto se nella propria regione è legale la caccia con l’arco ci si dovrà munire dei documenti necessari.

Equiparando l’arco alle armi da fuoco occorre la licenza per il porto d’armi e il pagamento delle tasse di concessione governativa previste dal regolamento nazionale e regionale.

La licenza di caccia si può ottenere rivolgendosi a una delle associazioni venatorie presenti nella provincia che saltuariamente organizzano corsi per conseguirla.

Anche nelle Aziende Faunistico Venatorie è assolutamente vietato cacciare con l’arco senza licenza, vigono le stesse regole del territorio libero.

Una volta ottenuti permessi eccetera è necessario sapere cosa puoi cacciare con l’arco.

Per scoprirlo basta consultare il calendario venatorio della regione e poi quello della provincia.

CACCIA CON L’ARCO ALL’ESTERO

Sempre parlando di regolamentazioni in Europa sono pochi i paesi che consentono la caccia con l’arco in territorio libero, sono: Francia, Ungheria, Spagna, Bulgaria e Danimarca.

Altri paesi dell’UE la consentono solo in zone appositamente recintate mentre nel resto del mondo è consentita in Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e alcuni stati africani.

Per cacciare all’estero bisogna informarsi riguardo alla legislazione di ogni paese in merito all’attività venatoria.

Ad esempio gli Stati Uniti e alcune regioni del Canada richiedono una certificazione per l’uso dell’arco.

Solitamente è sufficiente la licenza di caccia italiana e l’acquisto del permesso di caccia locale.

L’ARCO

Esistono diverse tipologie di arco, le principali sono quello tradizionale e quello compound.

L’uso che se ne vuole fare determinerà la scelta tra uno e l’altro, avendo caratteristiche diverse si adatteranno meglio ad una tipologia di caccia piuttosto che ad un’altra.

Ad esempio il compound è considerato un arco tecnologico adatto principalmente per la caccia di appostamento.

Consente di scagliare frecce fino a distanze doppie rispetto all’arco tradizionale con una precisione degna di nota.

L’unico “difetto” se così si può chiamare è il fatto che sia pesante e rumoroso.

Il ricurvo è invece leggero e silenzioso, perfetto per la caccia a distanza ravvicinata ma non è molto maneggevole dato che solitamente è più ingombrante del compound.

Il ricurvo risulta anche più rapido ma, non essendo possibile aggiungerci il mirino, è adatto per tiri ravvicinati non oltre i 15 metri.

Non si può dire quale sia il migliore tra i due, va da persona a persona, entrambi se usati nel giusto modo sono micidiali.

I fattori principali di cui tener conto nella caccia con l’arco sono: nell’arco il libbraggio e il peso dell’asta, nelle frecce la forma della punta.

Nessuno dei tre valori è a se stante, bisogna sempre pensare a questi tre elementi come ad un meccanismo in cui cambiando uno dei valori varierebbero anche le situazioni.

Ad esempio aumentando il libbraggio per cercare la velocità saremmo obbligati a cercare una freccia più pesante riducendo appunto la velocità.

LE FRECCE

Per quanto riguarda le frecce ce ne sono di tre materiali: carbonio, alluminio e legno.

Il compound usa solo le prime due mentre il tradizionale tutte e tre.

Smentendo un vecchio mito voglio far presente che le frecce in carbonio non sono più dannose per la salute.

Le punte invece dovranno sempre essere lame anche con la selvaggina minore.

La loro scelta è anch’essa molto personale: una freccia a due lame è più tagliente di una a tre lame, quella a tre lame però causa più danni essendo che crea ferite più ampie.

Il fattore più importante da guardare in una freccia perché compia il suo lavoro è l’affilatura.

Una freccia ben piazzata produce gli stessi risultati di una carabina di precisione!

La differenza è che nella caccia con l’arco l’animale deve sempre essere fermo perciò le tecniche che si possono utilizzare sono la caccia da appostamento o quella alla cerca.

Inoltre ricordiamoci che nella caccia con l’arco l’animale ferito non cade mai sul posto: la morte del capo avviene molto in fretta per ipossia o per dissanguamento ma mai istantaneamente.

Indipendentemente che la freccia attraversi o meno l’animale esso non cadrà sul posto, è meglio munirsi di un cane da sangue se si vuole praticare la caccia con l’arco.

Tirare alla testa, entrare dallo sterno o dallo specchio anale è considerato immorale!

caccia con l'arco

PERMESSI NECESSARI PER LA CACCIA CON L’ARCO

Per arrivare a praticare la caccia con l’arco, oltre alla classica licenza di caccia, sarà necessario anche contattare la compagnia di tiro con l’arco della FIARC e frequentare un corso base.

Con un po’ di pratica nel giro di circa 6/12 mesi potrai essere pronto per una vera e propria battuta di caccia con l’arco!

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