CACCIA ALLA LEPRE: Tutto Quello Che Ancora Non Sai!

caccia alla lepre
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Abitudini, alimentazione, habitat e tutto quello che ancora non sai sulla caccia alla lepre.

La caccia alla lepre non è sicuramente una delle più facili, non a caso è considerata un’arte.

è necessaria una buona dose di pazienza, esperienza, competenza, passione e anche degli ottimi segugi ben addestrati allo scopo.

Mai come in questo caso ci tengo a precisare quanto sia importante la conoscenza del territorio in cui si va a cacciare e delle caratteristiche della preda, dalle abitudini alla loro alimentazione.

Essendo la lepre un selvatico che sa essere molto astuto e capace riuscire ad arrivare a prevederne le mosse determinerà la riuscita della nostra caccia.

Chi è

La lepre comune o europea (Lepus europaeus) è un mammifero lagomorfo appartenente alla famiglia dei Leporidi di cui ne è la specie vivente più grossa.

Originaria dell’Europa e dell’Asia ha una lunghezza che va dai 40 ai 70 centimetri (senza contare i circa 8 cm di coda) e pesa tra l’1,5 e i 5 kg.

La lepre ha una forma molto slanciata: gli arti posteriori sono notevolmente più lunghi di quelli anteriori, insieme al potente retrotreno queste caratteristiche gli conferiscono una grande velocità e agilità.

Sul muso ha due grandi occhi gialli posti ai lati del capo, questa posizione gli consente di avere un campo visivo di quasi 360° nonostante la modestia delle sue capacità visive.

Per compensare la vista la lepre ha sviluppato un udito molto fino: gli ampi padiglioni auricolari, essendo particolarmente mobili, le permettono di percepire e localizzare rumori a notevoli distanze.

Il pelo va dal grigio/giallo al bruno sul dorso e d’inverno assume colorazioni più vicine al grigio, il ventre invece rimane sempre bianco o al massimo grigio chiaro.

Le orecchie sono lunghe circa 15 cm e hanno la punta nera mentre la coda rimane bianca con una punta nera alle estremità.

Habitat

La lepre è presente naturalmente su tutto il territorio d’Europa arrivando fino al Medio Oriente e all’Asia centrale.

La lepre comune vive in zone che arrivano massimo ai 2000 m di altitudine sulle Alpi e ai 2600 m sull’Appennino.

In Corsica, Sardegna e in alcune zone dell’Italia meridionale troviamo però la Lepus Corsinacus e la Lepus Capensis Mediterraneus (lepre italica o sarda), mentre sulle Alpi troviamo la lepre alpina.

é stata introdotta dall’uomo in tante altre parti del mondo: in tutto il continente americano, in Nuova Zelanda e in Australia.

Qua si sono naturalizzate adattandosi ai diversi habitat preferendo principalmente aree prative circondate di cespugli per potersi nascondere.

Apprezza molto gli ambienti coltivi, formazioni boschive rade, prati o incolti.

Vive principalmente in solitaria ma si può trovare anche in gruppi di piccole dimensioni nei periodi di riproduzione.

Questi periodi vanno da febbraio a settembre circa e si possono verificare fino a 5 parti nell’arco di una sola stagione riproduttiva dato che la lepre può essere fecondata anche durante il periodo di gravidanza.

La gestazione dura intorno ai 40 giorni e la cucciolata può avere dall’1 ai 6 membri.

Vive principalmente di notte, o al tramonto, dove esce dai ripari in cerca di cibo avventurandosi anche in spazi aperti con poco riparo.

Si riposa principalmente in cespugli, siepi, margini di bosco e aree fittamente ricoperte di vegetazione tali da permetterle di trovare un nascondiglio.

Abitudini

La lepre è un animale crepuscolare o notturno.

Può capitare di vederla anche di giorno ma solamente in luoghi molto tranquilli o in giorni molto nuvolosi.

A differenza dei conigli non scava tane in profondità ma si rifugia in tane naturali o in buche superficiali con una profondità massima di 20 cm.

Grazie al proprio mantello si mimetizza perfettamente in questi nascondigli naturali senza quindi aver bisogno di ulteriori protezioni.

Ha un temperamento molto cauto e timido, i suoi sensi molto sviluppati le permettono di essere molto consapevole di ciò che la circonda.

Quando riscontra la presenza di un pericolo non scappa immediatamente rischiando di attirare l’attenzione ma congela i suoi movimenti e rimane perfettamente immobile al fine di mimetizzarsi completamente con ciò che la circonda.

Se dovesse essere necessario uscirà allo scoperto con un balzo per poi scappare tra gli alberi a zig zag cercando di confondere l’assalitore e disperdere le sue tracce.

Può fare salti che arrivano fino al 1,5 m di altezza e ai 2,5 m in lunghezza, correndo può raggiungere i 60 km/h.

Alimentazione

Conoscere l’alimentazione di questo selvatico sarà sicuramente di nostro vantaggio dato che ci aiuterà a capire meglio dove si potrà trovare.

Come si può immaginare ha una dieta esclusivamente erbivora che varia a seconda della stagione.

In estate si ciba di piante erbacee, funghi o frutti mentre in inverno mangerà erbe secche e cortecce di alberi ed arbusti.

Come tutti i lagomorfi la lepre ha un doppio processo digestivo dedito ad estrarre dalla propria alimentazione tutti i possibili nutrimenti.

Dopo la prima digestione espelle delle feci gelatinose di colore verdastro, le reingerisce per poi digerirle una seconda volta ed espellerle come feci dure di colore scuro.

Tecniche di caccia

Esistono diverse tecniche per la caccia alla lepre: con cane da ferma, in battuta oppure alla posta.

Quest’ultima è quella più utilizzata specialmente in Italia che solitamente viene arricchita con l’aiuto di segugi.

Non necessariamente di razza spesso è preferibile utilizzare cani bastardini che si dimostrano molte volte più potenti, resistenti e forti.

Si può scegliere sia di portarli in coppia ma anche singolarmente mentre in gruppo è davvero raro.

Il segugio sarà sicuramente una presenza che aiuterà molto nella caccia di questo selvatico.

La lepre molto spesso nonostante venga colpita riesce comunque a percorrere diversi metri, il cane qua ci sarà di grande aiuto andando alla ricerca della preda.

Il cacciatore di lepri deve essere un uomo d’esperienza capace di scegliere nel modo migliore il territorio in cui andare a posizionare le poste.

Quest’ultime, di vitale importanza, dovranno essere posizionate dove la lepre sarà obbligata ad uscire allo scoperto.

Il cacciatore dovrà inoltre essere in grado di aiutare il proprio segugio a ritrovare le tracce della lepre spescialemente nel caso in cui ci si trova vicino a corsi d’acqua dove è molto più facile perderne le tracce.

Parlando di munizioni la lepre può essere abbattuta con qualsiasi genere di calibro anche se gli esperti di questo tipo di caccia preferiscono il calibro 12 con una cartuccia piombo 5.

L’esperienza più che la teoria sarà sicuramente ciò che vi aiuterà maggiormente in questa specialità venatoria.

caccia alla lepre

Le riserve dove si caccia la lepre:

  • Tenuta il Santo (SI), territorio collinare nella maremma toscana, tradizionale per la nostra caccia alla lepre.
  • Il Muto di Gallura (OT), la lepre sarda da sempre stanzia e viene cacciata in queste zone.
  • La Lavagnina (AL), alternarsi di vigneti, prati e boschetti faranno da scenografia alla nostra caccia.
  • La Baraggia (BI), riserva dove la lepre è molto presente.
  • Monteacuto Miogliola (AL), zona collinare con boschetti, dolci vallate e campetti dove la quantità di lepri è sicuramente notevole.
  • Jerago ed Uniti (VA), caratterizzata da un territorio pianeggiante ricco di coltivazioni e campetti la lepre è molto presente.
  • Caccia Modena (AR), area collinare prosperante di lepri.
  • Bucone (VI), qui viene praticata principalmente la caccia alla lepre con i cani da seguita.
  • San Salvatore (VI), territori perfettamente in linea con la tradizione della caccia alla lepre.
  • Fondaccio (VI), le colline viterbesi da sempre ospitano la lepre in grandi quantità.
  • Carbonara (VI), considerata luogo di elezione per la caccia alla lepre con i cani da seguita offre territori coltivi.

Se vuoi scoprire tutto sulla caccia alla lepre ed entrare nella più grande community europea di cacciatori, scarica Wild Society App!

A presto,
WS Team

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